mercoledì 17 gennaio 2018

Blogtour: Il giorno in cui ho imparato a volermi bene di Serge Marquis

Buongiorno a tutti e benvenuti nella seconda tappa del blogtour dedicato al romanzo:
Il giorno in cui ho imparato a volermi bene di Serge Marquis



Il libro
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Collana: Parole
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2018
Pagine: 255
Prezzo: 16.90 €
ISBN: 9788820063924

Trama:
Un romanzo che mette in pace con se stessi.
Maryse, illustre neuropediatra, è una donna bella e intelligente, ma terribilmente narcisista e ossessionata dal bisogno di essere sempre la più brava, la più ammirata - la numero uno. È anche madre di Charlot, un bambino singolare, che sa meravigliarla ed esasperarla al tempo stesso. Come una sorta di Piccolo Principe, fin dalla più tenera età Charlot la disarma con domande sulle verità più essenziali e meno afferrabili: la felicità, il senso della vita e dell'amore. Grazie a Charlot e ai suoi quesiti filosofici che la mettono in difficoltà, Maryse inizia pian piano a spogliarsi delle sue certezze inossidabili. Grazie a Charlot e alle sue lacrime, Maryse capisce che certe ferite inflitte dalla vita non hanno un motivo né una spiegazione, e riscopre il valore dell'umanità nel ruolo di medico. Con il suo candore acuto e il suo coraggio ostinato anche di fronte alle prove più dure, un ragazzino come Charlot sarà in grado di dimostrare agli adulti che l'essenziale nella vita sta nell'assaporare ogni istante del presente, nel riscoprire quella tenerezza che ci permette di entrare in connessione con gli altri, nello spogliarsi del proprio ego e di tutte le maschere che ci impone. Solo così è possibile imparare a volersi bene e lasciarsi andare alla vera gioia, quella che si raggiunge solo con l'intelligenza del cuore. Perché «diventare intelligenti è aver trovato il significato reale della parola amare».

Il mio commento:
Il giorno in cui ho imparato a volermi bene narra il modo in cui il piccolo Charlot ha saputo cambiare la vita di sua madre Maryse.
La donna è una neuropsichiatra infantile e il suo obiettivo nella vita è stato sempre quello di eccellere sugli altri.
Ma la vita le ha donato un figlio speciale, sensibile ed estremamente intelligente che saprà farle capire che la carriera non è tutto, che esistono le persone e soprattutto i loro sentimenti, che soffrire è umano e amare gli altri non può che arricchire noi stessi.
Il libro racconta la storia di Maryse e di Charlot a partire dal momento del parto fino all'adolescenza soffermandosi in particolare nei momenti più duri e difficili, i quali però rappresenteranno dei passaggi fondamentali di crescita per i protagonisti.
Un libro toccante, duro, a volte anche troppo se devo essere sincera, che vi farà versare non poche lacrime ma che merita di essere letto.

Ed ora approfondiamo insieme la figura di Charlot:
Presentato fin dalle prime pagine come un bambino “speciale” Charlot si dimostra fin dalla più tenera età acuto ed intelligente, capace di mettere in seria difficoltà una madre poco attenta alle esigenze di un figlio che mette continuamente in discussione il suo enorme ego.

Charlot sa sempre come colpire il bersaglio e se la maggior parte dei bambini fa i capricci perché vuole l’ultimo videogioco uscito sul mercato o perché ha perso la partita a pallone Charlot si fa domande esistenziali, sulla natura del nostro essere profondo e riguardo scopo della vita.
Charlot è la nota positiva in un romanzo che senza la sua ventata di perenne fiducia verso il mondo e verso la vita sarebbe risultato spaventosamente triste e crudele.
Charlot è leggero come un fuscello ma forte come una roccia.
Anche davanti alle continue difficoltà a cui la vita lo sottopone non si spezza e soprattutto con le sue continue domande e riflessioni farà crescere tutte le persone adulte che lo circondano, in primis la mamma che da donna chiusa e volta solo verso il proprio successo all’inizio della storia si risveglierà dal suo torpore e imparerà ad affrontare il dolore, a lasciarsi andare ai sentimenti, a mettere gli altri prima di se stessa.
Un passaggio del romanzo che mi ha davvero emozionata è stato il momento in cui a Charlot è stata diagnosticata l’atrofia del nervo ottico, che lo avrebbe portato alla perdita della vista e forse anche dell’udito.
Al momento della diagnosi Maryse cade nello sconforto più totale e non tanto per ciò che potrà provare Charlot ma per quello che dovrà affrontare lei per supportare un invalido, e proprio quando la donna è quasi catatonica Charlot con la sua vocina (almeno io così me lo sono immaginata) la riporta alla realtà:

< Ma non hai sentito il dottore, mamma? Io ci vedo ancora.> Poi, scandendo ogni sillaba, ha ripetuto: <CI-VE-DO-AN-CO-RA!>.

Da questo passaggio si capisce pienamente il carattere di Charlot.
Un altro punto focale intorno al quale ruota la narrazione riguarda la definizione dell’ego.
Partendo dalla domanda di Charlot alla mamma e passando poi attraverso le riflessioni dello psicologo…l’ego rappresenterà una parte importantissima del romanzo.
L’ego è la malattia più diffusa nel nostro secolo, tutti ne soffrono e più questo cresce più chi ci sta intorno ne subisce le conseguenze.
Nel corso del romanzo seguiremo il nostro piccolo protagonista lungo tutta la sua giovinezza, e proprio l’adolescenza sarà un momento durissimo per lui perché nonostante la malattia e i lutti già affrontati in tenera età dovrà affrontarne uno ancora più grande rappresentato dalla sua migliore amica e fidanzata Marie-Lu, pagine strazianti queste che vi spezzeranno il cuore.
Come avrete capito "Il giorno in cui ho imparato a volermi bene" è un libro duro, che affronta il male peggiore, quello infantile, ma nonostante questo dà al lettore moltissimi spunti di riflessione e una nota positiva, rappresentata appunto da Charlot.


L'autore:

Serge Marquis
è uno medico canadese specializzato nel trattamento dei disturbi da stress e ansia. Conferenziere molto apprezzato, nel 1995 ha fondato e da allora dirige l’associazione Tortue (Organizzazione per la riduzione delle tensioni e dello stress in azienda).


Non perdete le prossime tappe del blogtour per approfondire gli altri personaggi!
A presto,




giovedì 11 gennaio 2018

Recensione "Di nuovo con te" di Katie McGarry

Buongiorno a tutti,
eccomi con tutti voi per una nuova recensione... penso che Arimi sarà molto contenta visto che finalmente finisco di usare i banner che mi ha preparato ancora ai primi di Dicembre, ma ora riuscirò ad essere di più con voi più spesso e spero di riuscire a recuperare un po'...

Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che ho letto poco dopo la sua uscita e che mi ha convinto ancora di più a leggere altri romanzi di questa autrice (come se non fossi già abbastanza sicura di mio)...

Sto parlando di...


Trama:
Violet sa esattamente qual è il suo posto nel motoclub del Reign of Terror: come tutte le donne, deve starsene in disparte e lasciare che siano gli uomini a risolvere qualsiasi tipo di problema. Quando suo padre viene ucciso, però, si rende conto che se vuole proteggere se stessa e il fratellino deve prendere le redini della propria vita e tagliare i ponti con tutti, compreso Chevy, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata. Ma nel momento in cui un clan rivale la ricatta, minacciando di rivelare vecchi segreti che potrebbero danneggiare le persone che le sono più care, tutte le sue certezze si sgretolano. Violet è costretta così a mettere in discussione quello che era convinta di sapere sul conto del padre, del Terror, di Chevy e soprattutto ciò che lei ha sempre sognato. Il che comporta dare un nuovo significato a parole come famiglia, lealtà, amore, amicizia, perdono... E trovare dentro di sé la forza per diventare la persona che salverà tutti loro.

La mia recensione:
Attendevo in grazia l'uscita di questo romanzo, perchè nei romanzi precedenti della serie il personaggio di Violet era così ostinato e contro il club motociclistico protagonista che non poteva che fare scintille nel momento in cui si sarebbe parlato di lei e infatti non si è smentita!

Ma partiamo con ordine... come nei romanzi precedenti il fulcro della storia è la vita dei giovani ragazzi legati al reign of Terror, noto club motociclistico in perenne conflitto con un altro, il Riot e protagonisti di questo romanzo saranno Violet, giovane ragazza che non accetta le regole che le vogliono essere impostate dai capi del club perchè lei sente che è proprio a causa del club che suo padre ha perso la vita anni fa e odia profondamente il ruolo marginale delle donne all'interno del club dove devono solo stare accanto senza ascoltare le decisioni degli uomini e accettare tutto quello che gli viene detto senza avere voce in capitolo. Poi c'è Chevy, giovane ragazzo legato al Terror sia perchè è il nipote del capo, Cyrus, sia per la sua convinzione che quello che fa il club sia giusto e corretto.

Per queste sue convinzioni, al momento della morte del padre di Violet e l'inizio dell'odio della ragazza verso il club, ci sarà la separazione sentimentale dei due ragazzi che li porterà a vedersi sempre, ma non parlarsi mai... Questo farà male ad entrambi, ma finchè non decideranno da che parte stare non potranno avere futuro insieme per quanto il sentimento possa essere ancora forte e radicato dentro di loro.

Decisivo punto di svolta sarà il rapimento dei ragazzi da parte del club nemico che li riavvicinerà fino a decidere di mettersi nuovamente in gioco.

Durante il rapimento vedremo anche azioni che proveranno a minare le sicurezze dei ragazzi e metteranno in dubbio tutto quello che sapevano finora. Sopratutto in uno dei due protagonisti che inizierà a...
Non continuo perchè non voglio rovinarvi la storia...

Bellissima (almeno per me che li adoro) la piccola riapparizione di Isaiah e Rachel...

Nel complesso un gran romanzo, scritto come sempre benissimo e veramente coinvolgente. Ho trovato che le mie aspettative nei confronti di Violet che doveva riuscire a distinguersi sono state soddisfatte alla grande se andiamo a ragionare anche sul finale della storia.

Un romanzo consigliato a tutti, solo attenzione perchè causa asuefazione!

1/2

*Thunder Road Series*
1. Ovunque con te (clicca qui per leggere la recensione di Arimi)
2. Per sempre con te
(clicca qui per leggere la mia recensione)
3. DI NUOVO CON TE

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

A presto

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