neve

mercoledì 14 giugno 2017

Rubrica Www Wednesday Arimi #11

Buonasera a tutti!
Eccoci qui con la nuova puntata della rubrica Www Wednesday


In questa rubrica risponderò a tre semplici domande:


  • Cosa stai leggendo?
  • Quale libro hai finito di recente?
  • Quale sarà la tua prossima lettura?



Cosa stai leggendo?
 












Quale libro hai finito di recente?


Quale sarà la tua prossima lettura?

Non lo so deciderò sul momento tra i libri della biblioteca sicuramente^^



A presto,


lunedì 12 giugno 2017

Recensione Absence di Chiara Panzuti

Buonasera a tutti,
oggi vi parlo di un romanzo "chiacchieratissimo" in questo periodo:


Trama:

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre?
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono.
Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi.
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

La mia recensione:

Absence di Chiara Panzuti è una ventata di aria fresca nel panorama dei fantasy young adult.

Primo volume di una trilogia targata Fazi per la collana LainYa.

Un romanzo dalla trama originale che conquista fin dalla prima pagina.

Protagonista della storia è Faith.

Nelle prime pagine del romanzo seguiremo la ragazza nel bel mezzo di un trasloco insieme alla madre incinta in una nuova città, in una nuova casa, in una nuova vita.

All’improvviso però la ragazza sente un forte rumore e…. sparisce!

Letteralmente, Faith diventa invisibile, la sua vista si appanna, il suo udito si affievolisce e non riesce più a vedere il suo corpo.

Oltre a questo sembra sparire tutto ciò che è stata Faith, la sua stessa esistenza nei ricordi delle persone è cancellata, è come se la ragazza non fosse mai esistita.

Ovviamente la ragazza sarà sconvolta e solo la sua forza d’animo le impedirà di farsi travolgere dallo sconforto e dalla disperazione più totale.

Ben presto però Faith scoprirà di non essere sola, ci sono altri ragazzi invisibili come lei.

Jared, un ragazzo d’oro, riflessivo e altruista, Scott, che con il suo sarcasmo è capace di portare sempre il buonumore anche in situazioni tragiche ed infine Christabel, la pessimista del gruppo, una ragazza che si fa travolgere fin troppo dalla situazione ma in fondo, forse, è la più reale del gruppo, la più vicina a rappresentare ciò che ognuno di noi farebbe in una circostanza simile.

Quattro ragazzi diversi ma uniti dallo stesso destino.

"Siete assenza, non inglobate nulla, nulla vi attraversa.
Nessuna rifrazione.
Nessun rimbalzo.
Agli occhi del mondo voi non esistete.
Siete invisibili."

Con in mano delle semplici coordinate per un luogo misterioso la loro avventura avrà inizio.

Un romanzo che si legge d’un fiato.

La caratterizzazione dei personaggi è ottima, ognuno è ben definito.

La Panzuti ha saputo dare colore all’invisibile, come appunto sono i nostri protagonisti.

Ma il romanzo di Chiara non è solo un fantasy per trascorrere qualche piacevole ora di relax ma è una storia che fa riflettere sul mondo d’oggi.

A quante volte troppo spesso i giovani si sentono “invisibili”, tagliati fuori da un frenetico ritmo di social e selfie.

Siamo tutti isole, sparsi in un universo sempre più digitale che ci rende invisibile agli occhi degli altri.

L’essere invisibile dei protagonisti di Absence e il cercare in tutti i modi di risolvere un enigma per tornare ad “essere” rappresenta la ricerca di noi stessi, di una nostra identità.

Prima di tutto dobbiamo colorare noi stessi e credere nelle nostre capacità, solo così saremo visibili per gli altri.

In conclusione veramente un buon inizio!



A presto,











martedì 6 giugno 2017

Recensione Traveller di Alexandra Bracken

Buonasera a tutti!
Ecco qui la mia recensione al capitolo conclusivo della saga di Alexandra Bracken

Qui potete trovare la mia recensione al primo capitolo della duologia:http://romance-e-non-solo.blogspot.it/2017/04/recensione-passenger-di-alexandra.html


Trama:

Etta Spencer non sapeva di essere una "viaggiatrice" fino al giorno in cui si è ritrovata a chilometri e secoli di distanza da casa sua. Ora, di nuovo sola, in un luogo e in un tempo a lei sconosciuti, derubata dell'unico oggetto in grado di proteggere la linea temporale e salvare sua madre, e lontana da Nicholas, il ragazzo che ama, deve fare i conti con una rivelazione tanto scioccante da mettere in discussione quello per cui lei ha combattuto fino ad ora, e cambiare per sempre il suo futuro. Un futuro che Nicholas è pronto a tutto pur di salvare. Devastato dalla scomparsa di Etta, sta infatti cercando disperatamente di rintracciarla, per aiutarla a risolvere insieme questo disastro, come era destino. Ma, mentre Etta e Nicholas continuano a cercarsi ai confini del tempo e del mondo, e i viaggiatori sono impegnati in una spietata battaglia per il potere, la posta in gioco si alza. Perché esiste qualcosa di ben più potente dell'astrolabio che tutti vorrebbero. Un potere antico e pericoloso che minaccia di sradicare del tutto la linea temporale...

La mia recensione:

Traveller è il capitolo conclusivo della duologia a tema “time travel” nata dalla penna di Alexandra Bracken.

Il romanzo inizia esattamente dove il primo si era interrotto: scopriremo le sorti di Etta che avevamo lasciato in un finale a dir poco sospeso.

La ragazza si ritroverà sola e ferita nella San Francisco del 1906 circondata dalle Spine.

Ma non sembra ciò che appare corrisponde alla verità e tra i suoi nemici Etta scoprirà una realtà familiare che non si sarebbe mai aspettata.

Non vi svelo oltre per non farvi spoiler, ma vi dirò solo che cadere tra le Spine sarà per la nostra protagonista la più dolce delle cadute della sua vita.

Opposti ad Etta, sia in linea temporale che spaziale, troveremo Nicholas e Sophia.

Insospettabili alleati si ritroveranno a combattere contro un nemico comune, in cerca dell’amore della sua vita uno e dell’astrolabio l’altra.

Per tutto l’arco narrativo il romanzo si svilupperà con questo parallelismo dei personaggi, da una parte seguiremo gli spostamenti di Etta e dall’altra quelli di Nicholas e Sophia, per poi avere un ricongiungimento delle loro strade solamente nei capitoli finali.

Una storia sicuramente all’altezza delle mie aspettative, la Bracken in questo secondo volume ha saputo incastrare tutti i pezzi del puzzle che aveva disseminato nel primo capitolo della saga dando al lettore tutte le risposte cercate.

Lo stile dell’autrice è molto descrittivo e cadenzato, i particolari di ogni epoca visitata dai vari personaggi sono studiati nel dettaglio e riportati al lettore minuziosamente rendendo così un’immagine viva e realistica di tempi e luoghi passati.

La ricostruzione storica che ho preferito è stata quella del Palazzo d’Inverno con la corte degli Romanov, periodo storico che mi ha sempre affascinata, ma senz’altro non posso non citare la ricostruzione di Cartagine devastata dalle guerre puniche o la magica Praga del 1430.


Inoltre ciò che soprattutto spicca è l’intricata legge fisica che regola i viaggi nel tempo, l’autrice è stata precisa nel creare un meccanismo tanto complesso e cervellotico quanto straordinariamente reale.

Sebbene in questo romanzo, per quasi tutto l’arco narrativo, Etta e Nicholas sono lontani, il loro forte legame, il loro amore, trasuda da ogni pagina.

Il loro è un sentimento maturo, non una passione fugace, ed è proprio la forza del loro amore che li spinge ad andare avanti nonostante tutte le avversità e che a volte fa compiere loro scelte avventate.

Il personaggio che matura maggiormente in questa duologia è senza dubbio Sophia, da cinica ragazza viziata la viaggiatrice imparerà a rispettare il prossimo e finalmente riuscirà a creare dei legami sinceri.

E forse è proprio Sophia il personaggio che mi è entrato nel cuore, nonostante tutto il lieto fine lo meritano tutti.

Ma la Bracken è una miniera aperta di tesori, leggendo Traveller si approfondiranno legami familiari, d’amicizia, la ricerca dell’eterna felicità, la redenzione, il perdono e la perdita.

Potete lasciarvi sfuggire una duologia così magica?!?




Qui potete trovare la tappa ospitata sul nostro blog del blogtour dedicato al romanzo:

E qui l'intervista all'autrice:

A presto,









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