neve

venerdì 27 luglio 2012

Recensione:Piccoli passi di felicità di Lucy Dillon

Piccoli passi di felicità di Lucy Dillon

Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 414
Prezzo: 17.60 €
Data di pubblicazione: 2012

Trama:
Seduta sul divano, Juliet ha un solo desiderio: nascondersi. Dalla sua famiglia, dagli amici, da sua madre. E fare finta che suo marito Ben non se ne sia andato per sempre. Ma c'è qualcuno che non ha la minima intenzione di permetterglielo: ha le orecchie spettinate, la coda che scodinzola di continuo e due occhi color nocciola che non smettono di fissarla un momento. Si tratta di Minton, il cane di Ben. Ha bisogno di lei, ora più che mai. Ma non c'è solo lui. C'è anche Coco, il labrador che sua madre ha ben pensato di affidarle per il weekend. Juliet non ha alternative e a malincuore decide di occuparsi di entrambi. Trascinata da questa strana coppia, al parco scopre un mondo nuovo fatto di codici, linguaggi, luoghi suoi propri, dove le persone si chiamano con i nomi dei loro cani: il mondo dei dogsitter. Un mondo che la aiuta a riprendere possesso della sua vita. Piano piano Juliet sente di avere un intuito particolare e un modo tutto suo di farsi capire dai quattrozampe. In men che non si dica, tutti vogliono che sia lei a occuparsi dei loro piccoli amici. Perché a Juliet basta uno sguardo per capire di cosa hanno veramente bisogno. Per tutti loro Juliet ha trovato il segreto della felicità, ora manca solo lei. Ma forse sarà proprio Minton a farle capire la strada, passo dopo passo.

La mia recensione:

“Piccoli passi di felicità” è il secondo romanzo di Lucy Dillon da me letto dopo “Il rifugio dei cuori solitari” e che dire , assolutamente avvincente, pieno di sentimenti, vissuto praticamente con la protagonista durante la lettura mai noiosa, anzi vivace e simpatica, soprattutto vera; insomma un libro che non si può assolutamente dimenticare! 
E' la storia di Juliet, giovane donna rimasta prematuramente vedova che non accetta la perdita del suo amato Ben che conosceva fin da bambina, con il quale ha condiviso moltissime cose belle e brutte e del quale sente una mancanza straziante. 
A nulla servono gli sforzi dei genitori di lei e della sorella Louise per farla uscire dallo stato di totale chiusura in cui è piombata da quel fatale giorno. 
Juliet ora vuole vivere sola con il suo fedele pelosetto Minton, sul divano di casa, tutta tv e dolcetti, una casa che aveva appena acquistato con Ben e che dovevano iniziare ad arredare; praticamente vive fra scatoloni , in questa casa priva di qualunque confort e sicurezza. Nutre Minton ma lei salta pasti ormai da mesi. 
Minton è un simpatico cagnolino, apparteneva a Ben ed era con lui quando per un motivo che dovrete scoprire da soli ebbe un infarto, lontano da casa. 
Minton in questi atroci attimi non ha abbandonato il padrone neppure per un secondo ed ora fa da guardia totalmente devoto a Juliet, teneramente sempre con lei. 
Juliet è una giovane donna divenuta l'ombra di se stessa. 
Ha abbandonato, temporaneamente dice lei, il proprio lavoro per non dover incontrarsi con il mondo esterno, ottima cuoca e organizzatrice di matrimoni, battesimi, feste: ora tutto questo la addolora viverlo e chiusa nel suo riccio si sta lasciando consapevolmente andare. 
Ben era un bravo giardiniere, molto richiesto, amato da tutti, Juliet ora non si preoccupa neppure del suo giardino, curato spesso da suo padre uomo molto presente nella sua vita. 
Ma quando le cose devono capitare, capitano! 
E tutte insieme , come un vortice che la rapisce e piano piano la riporta a nuova vita. 
Basta un semplice corto circuito per costringerla ad uscire di casa per chiedere aiuto ai rumorosi vicini, i Kelly . 
Qui conosce Lorcan , uomo d'animo gentile, ospite della famiglia non si fa pregare due volte e la aiuta a risolvere il suo problema. 
Lorcan è un operaio in gamba lo conosce bene anche la mamma di Juliet, la cara Diane. 
Visto lo stato in cui versa la casa di Juliet, si offre di darle una mano a sistemarla per renderla almeno vivibile e Diane cogliendo al volo l'occasione e con la complicità di Louise, ne approfitta per iniziare una missione “restauro”, di nascosto da Juliet e con l'aiuto di tutti quelli che la figlia evitava ostinatamente, compresi i Kelly. 
E' Diane, altro personaggio bello e dolce , a spronare quasi con la forza Juliet ad uscire. Come? Facile! 
Juliet porta sempre a spasso il suo fido Minton e quindi la mamma le trova altri clienti da far passeggiare nel parco. 
La scusa sarà il rientro di Louise al lavoro: deve lasciare il suo piccolo bimbo alla nonna e non desidera che ci siano animali. 
Juliet “Zia Jools” si occuperà di Coco. Coco è il cane di Diane, un' anziana e paziente labrador e sarà lei la prima “cliente” di Juliet che con disappunto inizierà questa nuova avventura. 
E così Juliet inizierà ad uscire presto al mattino, passare a prendere con Minton, sul camion di Ben, Coco e passeggiare nel parco, molto a lungo. 
Qui conoscerà molte persone, e molti cani anche se lei ostinatamente continuerà, anche se per poco, a mettere cuffiette con musica o testi della Austen per escludere il mondo esterno. Grazie a questo nuovo lavoro avrà la fiducia di molti, andrà nelle case ad accudire gatti quando partono i padroni o a prelevare e riportare cani all'occorrenza. 
Sarà così che conoscerà Michael, padrone attraente di una dolce cagnetta. 
Con lui e Louise ci sarà un colpo di scena ma..è da scoprire! 
Mentre Lorcan su istruzioni di Diane trasforma la casa rendendola speciale, Juliet inizia a sentirsi viva. 
Lorcan diverrà un ottimo confidente, la terrà d'occhio amorevolmente e, chissà come andrà a finire... 
In men che non si dica si avvicina il primo Natale senza Ben. 
Juliet stranamente sta meglio e riflettendo deve ringraziare soprattutto Minton e tutti i cani e gatti oramai divenuti suoi amici. 
Grazie a loro ora quando esce si sente viva ,sorride, sta rinascendo. 
Una vicenda legata a Louise ed un fine anno a dir poco scoppiettante ed anomalo la porteranno a capire che finalmente può iniziare una nuova vita, magari con un nuovo amore, magari con tante belle sorprese da scoprire, in una bella casa finita e soprattutto con l'amore del suo Minton a farle capire che non la abbandonerà mai.
 Il testo è fantastico, mi sono piaciuti i collegamenti al rifugio dei cuori solitari, la lettura è più che scorrevole. 
Non aspetto altro che un nuovo testo di questa dolcissima scrittrice!

   

A presto!!



1 commento:

Lorenza Marabelli ha detto...

Ciao ragazze! Ho appena scoperto il vostro blog e non so come abbia fatto a sfuggirmi finora :)
Ancora pochi libri mi separano dalla lettura del primo volume di Lucy Dillon e ora che ho letto questa recensione non vedo l'ora di scoprire questa autrice. A presto (e se vi va passate a trovarmi)

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