neve

domenica 17 giugno 2012

Recensione: "Olivia" di Paola Calvetti

OLIVIA (ovvero la lista dei sogni possibili) di Paola Calvetti

Casa Editrice: Mondadori
Collana: Omnibus
Pagine: 200
Prezzo: 17,00€
Data di pubblicazione: 15 Maggio 2012
Codice ISBN: 9788804615668

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Trama:
Inaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome. E del tutto inaspettato è l’inizio di questa storia, con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano. Qualche anno dopo, a pochi giorni dal Natale, Olivia – la poco più che trentenne protagonista di questo romanzo – viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché non è mai stata assunta; semplicemente perde il posto di lavoro precario e si ritrova più precaria e fragile di prima. Così, con la sola compagnia dello scatolone che ha dovuto portare via dall’ufficio, di una buona dose di malinconia e degli stratagemmi che la nonna le ha insegnato per affrontare le difficoltà, Olivia si avvia per le strade della sua città. Trovato riparo in un bar tabacchi, scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine tralasciano: gli incontri che l’hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare. E le passioni, i sogni, i fallimenti, la forza dei desideri. In quel bar tabacchi, che con il passare delle ore si popola di personaggi buffi, matti, generosi e pedanti, su Olivia veglia la nonna mai scomparsa davvero dalla sua vita, capace di leggere i segnali segreti della felicità nelle scie di un aereo o nel verso di una poesia. La stessa nonna che le ha fatto un dono speciale: una Polaroid con la quale strappare al tempo gli istanti più belli, complici dell’inarrestabile e salvifica fantasia di Olivia. Tra le mura ospitali di quel provvisorio rifugio, lungo una giornata iniziata nel peggiore dei modi, Olivia riflette che le cose migliori succedono sempre quando ci si rinuncia... Nelle stesse ore, come in un film a montaggio alternato, irrompono tra le righe i passi di Diego. Anche per lui è un giorno speciale, forse l’alba di un nuovo inizio, che saprà offrire una tregua all’innominabile ferita che ha segnato la sua infanzia. Olivia e Diego non sanno di essersi sfiorati per tutta la vita, ma fra loro vibrano le onde invisibili della serendipità, quella sensazione di euforia che si prova quando si scopre una cosa mentre se ne sta cercando un’altra. E se è vero che il destino segue regole invisibili, in quelle ore forse il loro, di destino, si sta organizzando in una bizzarra successione di eventi.

La mia recensione:
Olivia, di Paola Calvetti è un libro irresistibile e dolce come una ciliegia.
Una lettura all'insegna della positività e della serendipidità.
Cos'è in fondo la serendipidità se non un'altra parola per esprimere il destino, il fato, che inesorabile ci attende dietro l'angolo, pronto a colpirci quando meno ce lo aspettiamo e secondo un disegno tutt'altro che prevedibile.
Il romanzo copre l'arco temporale di una giornata invernale, un martedì di Dicembre scandito dal silenzio della neve e il profumo del Natale alle porte, di un nuovo anno e tutti i suoi buoni propositi.
Quel martedi si rileverà per Olivia una giornata tutt'altro che ordinaria, infatti ad attenderla al lavoro ci sarà il suo capo, conosciuta come “la Witch” tra colleghi che senza troppi giri di parole metterà la nostra protagonista alla porta cause di forza maggiori: la crisi economica.
E già con un inizio così la storia acquista un tocco tangibile di realtà, la situazione di Olivia è la situazione della maggior parte di giovani e non solo in questo periodo, in cui sempre più persone sono “sospese” in un limbo tra disoccupati e cassa integrati.
E così, alle 9.29 a.m.  Olivia è in strada, sotto la neve: unica consolazione la scatola con le sue cose che racchiude tanti mesi di impegno lavorativo.
Vagando, tra la malinconia e l'autocommiserazione Olivia arriva in un bar tabacchi mai visto prima, dove un invitante “Welcome” la invita ad entrare. Bagnata e con il cuore a pezzi affoga il suo dolore in una bella cioccolata con panna.
E così, grazie alla gentilezza di Manuel, il cameriere del bar tabacchi che con la sua disponibilità mette a suo agio Olivia in un momento in cui si sente scartata da tutti, e grazie anche alla cioccolata che le scalda il cuore la sua creatività piano piano torna a galla, insieme alla speranza, e complice un'immancabile moleskine Olivia comincia a stilare una lista di quello che sa fare e dicò a cui dovrà rinunciare trovandosi senza stipendio.
Ho adorato questi momenti, gli istanti delle liste, in cui tutta la creatività di Olivia e la sua ironia vengono a galla, e mettendo le cose nero su bianco affiorano tanti ricordi, la sua adorata nonna e la dolce infanzia . Come un caldo abbraccio, la nonna , ormai defunta è sempre lì con lei e le manda messaggi nei momenti di difficoltà.
Ma Olivia ha anche un'altra fedele compagna, la sua Polaroid, regalo della nonna, la ragazza è cresciuta scattando le foto a tutto ciò che rappresentava un momento importante, un luogo decisivo per la sua vita.
“La Polaroid è l'attimo che scegli, lo scatto resta un segreto finchè non asciuga, immortala i tuoi momenti più belli, più intimi e gioiosi, gli oggetti e le persone che ami e anche quelle che ti incuriosiscono soltanto. Nonna”
 E così tra ricordi, liste, e occhiate incuriosite ai vicini di tavolo la giornata passa, e si porta via la malinconia e i brutti pensieri.
Nello stesso giorno, nella stessa città, un altro giovane affronta le difficoltà della vita, le sue tragedie e grazie all'ottimismo, al coraggio, alla forza della vita le supera. E' Diego, la cui strada si è, fin da bambino, sfiorata con quella di Olivia senza mai incrociarsi.
La sua storia, è raccontata a capitoli alternati a quelli di Olivia, e mentre lei ricorda un particolare momento della sua vita, con Diego viviamo quel particolare momento, Olivia c'è sempre, ma i due non si conoscono, non è il loro momento, si sfiorano ma non si accorgono l'uno dell'altra.
La storia di Diego è una storia molto dolorosa, la sua vita è stata difficile, la sua infanzia segnata da una delle più terribili tragedie, la morte del fratello maggiore e lo spegnersi, a seguito di questo, dei suoi genitori. Una vita non vita.
Ma ora anche per lui è arrivato un momento decisivo, una momento di svolta.
Emozionante il capitolo finale, dove finalmente i protagonisti si incontrano, si guardano e decidono di incontrarsi, si fanno coraggio e soprattutto Diego, timidissimo, fa un primo passo verso la felicità.
Il suo gesto simbolico dominerà la scena,Diego mette da parte la sua timidezza e tendee la mano al futuro, al suo futuro.
Olivia da parte sua smette di farsi troppe domande e per una volta nella vita si butta di getto, ascolta le sue emozioni il suo cuore, e va verso Diego.
Un romanzo veramente bello che vi consiglio.
Un romanzo Ottimista che non potrà che sollevarvi il morale. Paola Calvetti con il suo stile fresco, d'impatto sa cogliere le emozioni del lettore.
Con poche pagine arriva dritta al punto, con semplici parole esprime concetti profondi e importanti.
Un libro positivo in un momento sicuramente negativo per molti, un libro che porta speranza, che guarda alla rinascita ricordandoci che la viaà sa essere amara, ma conserva anche tutti i dolci ricordi.
E poi...c'è la serendipidità!! Mai dimenticarla^^




 A presto!

4 commenti:

paola ha detto...

Grazie, grazie, grazie! Mi è venuta la pelle d'oca a leggere le tue parole... e sai perchè? perchè sei riuscita a leggere Olivia proprio come la immagino io, sei entrata nel cuore di Diego.. Insomma, grazie, davvero.
Paola

..Mary.. ha detto...

Purtroppo non sono ancora riuscita a leggere questo libro!!però è nella mia lista!!
Sapevo già che era un libro dolce e imperdibile, la tua recensioni mi ha confermato tutto questo!|

paola ha detto...

Grazie della fiducia Mary! E quando lo hai letto posta il tuo pensiero qui e sulla pagina facebook di Olivia ovvero la lista dei sogni possibili...
Paola Calvetti

..Mary.. ha detto...

Certo paola!!!!!!!!spero di leggerlo al più presto!!

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