neve

lunedì 17 ottobre 2011

Recensione "La verità nascosta" di Angelica Garnett

La verità nascosta di Angelica Garnett


Casa Editrice: Baldini Castaldi Dalai
Collana:La tartaruga Edizioni
pagine.320
prezzo: 18.50 Euro
Data di pubblicazione: 6 Settembre 2011

Trama:
Angelica Garnett evoca in questo libro cosa abbia significato per lei crescere all’ombra di grandi artisti, e lo fa intrecciando realtà e finzione nelle figure di quattro personaggi femminili che rispec­chiano, allo stesso tempo, l’autrice nelle diverse fasi della sua esistenza.
In Se tutte le foglie fossero verdi, amor mio seguiamo le vicende della ingenua Bettina, il membro più giovane di un ménage che include sua madre, il marito della madre, due fratelli più grandi, e un altro uomo che si rivelerà essere il vero padre della ragazza. Pur rendendosi conto di apparte­nere a una famiglia «diversa», Bettina desidera essere accettata dal loro circolo salvo sentire, una volta adulta, una barriera dentro sé che vorrebbe abbattere. Aurore è il racconto del rapporto tra la timida Agnes, che si è trasferita a Parigi per affermarsi come attrice, e Juliana, artista anche lei. Agnes fallirà e si accontenterà di diventare moglie e madre, finché la figlia di Juliana, Aurore, rive­lerà delle doti innate per la recitazione e Agnes, accecata dalla gelosia, compirà un gesto crudele che avrà conseguenze terrificanti. La festa di compleanno e Amicizia narrano rispettivamente le ultime ore di vita di una fragile artista, Emily, e il fiorire e lo sfiorire di un’amicizia tra l’anziana pit­trice, Helen, donna riflessiva e arguta, piena di desideri e sensi di colpa, e due artisti più giovani.
Vicende familiari ambigue, amicizie, piccoli tradimenti e intense emozioni danno vita a un mera­viglioso affresco di storie che pone al centro la creatività dell’artista e al contempo il bisogno di contatti umani, ma anche quello, per Angelica, di capire il proprio posto non solo all’interno del circolo della propria famiglia, ma anche all’interno di un mondo in perpetuo cambiamento.


La mia recensione:

Angelica Garnett è la nipote di Virginia Woolf, cresciuta in un'atmosfera di artisti indubbiamente non poteva che essere un'autrice di talento.

Ne “la Verità nascosta” racconta la sua infanzia, o almeno parte di essa ed altri passaggi della sua vita attraverso le 4 protagoniste.

Il libro infatti è articolato in 4 racconti:
Com'era verde la mia valle
Aurore
La festa di compleanno
Amicizia

Nel primo troviamo una protagonista molto giovane, Bettina, che crescerà nell'ombra di una madre che vuole apparire perfetta ma in fin dei conti non lo è affatto, l'unico momento che la ritrae vera è quando si dedica alla sua passione, dipingere.

“Maman era un monumento, e come tale andava rispettata.
In apparenza era una donna saggia, tollerante e gentile, oltre che dotata di uno straordinario senso dell'umorismo, mentre dietro di lei c'era qualcosa di primordiale, di arcano e spietato.”

La bambina cresce abbastanza solitaria, in una famiglia di adulti e la sua infanzia ne risente molto, viziata ed insicura vuole piacere per forza a tutti e finirà per far soffrire diverse persone.

L'unico con il quale instaurerà un bellissimo rapporto sarà il fratello maggiore.

La famiglia di Bettina è una famiglia benestante e nel racconto vengono ricordati soprattutto i momenti trascorsi nella casa di campagna.

La figura paterna è vista in modo molto distaccato, mancano i gesti teneri tra padre e figlia ma la causa di ciò si svelerà piano piano nel racconto.

Il secondo testo “Aurore” è quello che ho preferito.

L'ho trovato il più completo, la protagonista è seguita dall'adolescenza alla maturità ed anche qui il rapporto con i genitori non è dei migliori, semplici spettatori della vita della ragazza.

Le vere persone che lasceranno un tocco indelebile nella sua vita saranno Juliana, Gilles e successivamente la loro figlia Aurore con cui la protagonista andrà presto in competizione.
Anche in questo racconto l'arte è molto importante ed è impersonificata dalla figura di Juliana, una pittrice e dalla stessa protagonista, Agnes, che sogna di diventare attrice.

Il terzo racconto,”festa di compleanno” è molto breve e vede una giovane donna comparire al capezzale di un anziano pittore nel giorno del suo compleanno.

Ma tutto è avvolto nel mistero e non si sa bene chi sia l'artista e il ruolo della ragazza, forse si tratta di un maestro, o una persona importante per l'autrice che dedicandogli questo breve racconto gli ha voluto fare omaggio.

L'ultimo brano infine vede protagonista una anziana artista, Helen, che imbattutasi per caso in una coppia di artisti dovrà vedersela con gelosie e infatuazioni inaspettate.

Le protagoniste di Angelica Garnett sono tutte donne tutt'altro che perfette, ognuna commette errori, alcuni anche piuttosto criticabili, rappresentano figure vive, reali.

Sono donne che amano, che vogliono farsi notare, sono gelose e al tempo stesso provano ammirazione per le loro rivali.

Un libro dal profumo di un classico, la scrittura è molto curata, il ritmo è ben cadenzato.
I racconti diventano sempre più definiti, come le protagoniste, dalle molteplici sfocature iniziali piano piano si fanno strada chiare e nette le emozioni che l'autrice vuole trasmetterci.

Da sfondo ai primi due racconti inoltre troviamo la Guerra Mondiale, con tutti i suoi orrori e le sue sofferenze che non potranno che ripercuotersi sulle azioni e sui sentimenti dei personaggi descritti.

Una piacevole lettura!!


e mezza!

A presto,

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