neve

giovedì 5 maggio 2011

A tu per tu con...Sandro Capodiferro

Ciao a tutti!!
Eccoci con il nostro appuntamento a tu per tu con....

Oggi vi vogliamo proporre la recensione + l'intervista all'autore del seguente libro:



STORIE DA SOGNO di SANDRO CAPODIFERRO



Casa editrice: Edizioni Libreria Croce
Pagine: 95
Prezzo: 13.00 Euro
Data di Pubblicazione: Luglio 2010
ISBN:9788864020860

Trama:
I giovani di Noverosi, alle soglie della maggiore età, sono chiamati a sperimentare in terre lontane la nuova condizione di essere uomini: per un periodo di almeno cinque anni lasciano il paese natio e gli affetti familiari per formarsi al lavoro dei campi, per abbracciare nuove prospettive, per conoscere intimamente se stessi e la vita. Anche Ginetto, giunto il gran giorno, intraprende il suo viaggio verso la vita che non conosce, con la trepida ansia della scoperta che lo attende. Una scoperta destinata a illuminare impensate verità legate al suo passato, a tracciare nuove strade per costruire il futuro e a suggerire un’inedita e rivoluzionaria chiave di lettura per sentire in profondità il presente.

La recensione di Arimi:

Storie da un sogno è un piccolo-grande libro.

Piccolo perchè si legge velocemte e con piacere, grande perchè una volta letto ti rimane impresso nel cuore!

Nel racconto si narra di Ginetto, un giovane che appena compiuti i 18 anni si appresta ad intraprendere un viaggio che lo porterà lontano da casa per cinque anni ed avrà lo scopo di trasformarlo in un uomo.
Alla fine della narrazione il nostro protagonista si troverà a varcare tre porte, passato, presente e futuro e avrà modo di riflettere su ciò che vedrà.

Il racconto è ambientato in un tempo immaginario, non precisato, potrebbe essere oggi, ieri o domani. Fantasia e realtà si fondono in un tutt'uno.

Questo racconto è simile ad una favola, ad una parabola.

Lo scrittore attraverso le fantasiose vicende di Ginetto ci pone davanti a concetti importanti e ci fa riflettere sulle nostre esperienze.

Il libro è diviso in brevi capitoli ed in ognuno di essi Ginetto incontrerà dei personaggi fuori dal tempo, fantasiosi che rappresentano le varie tappe dell'evoluzione del suo essere.

Assieme a loro si troverà ad affrontare e risolvere numerose difficoltà.
Il viaggio non rappresenta altro che il distacco dal bozzolo materno, la crescita.

Il viaggio che ognuno di noi compie passando dall'infanzia all'adolescenza e successivamente alla vita adulta.

Il tutto narrato come una fiaba.

Lo stile della'utore è semplice ed incisivo.

Il libro si presta alla lettura sia da parte di giovani che di persone più mature e naturalmente ogni età avrà la sua chave di lettura.

Un romanzo di formazione.

Consigliato!!

e 3/4



ed ecco a voi l'intervista all'autore :D

A e A: Ciao Sandro e grazie per essere stato così gentile ad accettare di fare un’intervista sul nostro blog. Quindi per prima cosa… Benvenuto su Romance e non solo ^^… ti va di presentarti ai nostri lettori?

Sandro: Prima ancora di presentarmi volevo innanzitutto ringraziarvi per questa bella opportunità e per il vostro lavoro, così prezioso per tutti gli appassionati alla letteratura. Dunque, chi sono? E’ presto detto. Sono un uomo di poco più di quarant’anni che non più tardi di un anno fa ha deciso di mettere su carta una storia, affinché venisse letta da qualcuno che potesse trarne un beneficio ludico ma non solo. Sono stato sposato con una fantastica donna con la quale ancora oggi condivido appieno una delle esperienze più importanti della vita: mio figlio. Sono anche un’altra cosa: sono un manager d’azienda che ha sempre cercato di fare dei propri colleghi e collaboratori un patrimonio sul quale investire e dal quale imparare, in una sorta di baratto esistenziale. Credo di essere anche molte altre cose, come un po’ lo è ognuno di noi, in diverse circostanze, con diversi interlocutori e diversi contesti, ma questo preferisco venga scoperto man mano, leggendo non soltanto le righe del mio libro ma anche tra di esse. Non sono forse gli spazi vuoti una perfezione di completezza?

A e A: Come è nata la tua passione per la scrittura?

Sandro: E’ nata insieme a me o meglio si è manifestata non appena la scolarizzazione ha reso possibile tradurre in simboli grafici quello che girava nella mia mente di bambino. Il classico diario è stato il primo testimone di pagine e pagine piene di pensieri teneri e fragili convinzioni che ancora oggi ogni tanto amo rileggere, per non dimenticare quelle sensazioni così fresche e pure delle quali ogni tanto si ha un po’ nostalgia. Nell’adolescenza e nella prima parte dell’età matura, l’epistolario ha vissuto una sorta di stasi, dovuta forse al poco tempo e troppo spesso alla pigrizia nella quale ci si rifugia quando non si ha il coraggio di esporsi e cimentarsi in un’altra avventura.
Fin quando un giorno la voglia è tornata e la spinta ha preso forme umane. Era il 16 aprile del 1998. Nasceva mio figlio Adriano. Da quel momento in poi è stato un lungo riavvicinamento allo scrivere, prima per esprimere ciò che sentivo nella totale libertà di un teatro senza spettatori se non il sottoscritto, poi timidamente pubblicando alcuni versi di accompagnamento alle opere di un artista contemporaneo, Pietro Olivieri mio amico e raffinato maestro d’arte.

A e A: Come ha preso forma il tuo romanzo? Un sogno, pura fantasia...

Sandro: La storia è molto semplice. Ho sempre avuto una certa predisposizione nel raccontare favole, spesso inventate da me o rivisitate da vecchi testi. Proprio mio figlio, qualche tempo fa, mi chiese di scriverle e così feci. Ovviamente non persi occasione per farne un testo che contenesse non soltanto una storia di facile comprensione e sicuro appeal per un ragazzo, ma anche un contenitore di eventi, sensazioni, e interpretazioni della vita, dalle quali lui potesse cogliere spunti nuovi per rielaborare e ristrutturare alcuni concetti fondamentali della vita.
Fu in occasione del natale 2009 che, completata la prima redazione di “Storie da un Sogno”, lo feci stampare per fargliene dono e, approfittando della convenienza che mi veniva offerta dalla tipografia, ne feci stampare altre 9 copie, sempre da donare ai miei amici e parenti più vicini.
Due o tre copie delle dieci, su suggerimento di alcuni amici, le inviai ad alcuni editori e tra di loro Fabio Croce mi offrì di firmare un contratto con la sua Casa Editrice per la pubblicazione. Oggi “Storie da un Sogno” è in vendita non soltanto presso la Libreria Internazionale Croce di Roma ma anche presso Feltrinelli ed altre decine di rivendite on line (BOL, IBS, Libreria Universitaria solo per citarne alcune) ed anche in Germania (Amazon.de, Libri.de). E’ per me davvero una grande soddisfazione vedere come, una comunicazione privata tra un padre e un figlio, possa essere di interesse comune a tal punto, da avere oggi un pubblico per la maggior parte adulto rispetto all’intento dal quale il libro è nato. E’ il caso di dire che non si smette mai di essere bambini, al massimo ci si dimentica di esserlo fin quando qualcuno non ce lo ricorda raccontandoci una favola.

A e A: Ti rispecchi nel protagonista? Qual'è il messaggio che vuoi lasciare ai tuoi lettori?

Sandro: Più che rispecchiarmi nel protagonista credo di rispecchiarmi un po’ in tutti personaggi del libro. Ho cercato in ogni modo di far intravedere chiavi di lettura che potessero essere comprese nel migliore dei modi dagli occhi di un ragazzo ma, come dicevo prima, forse preso dall’enfasi della scrittura, ne ho fatto un testo che in chiave fantasy si rivolge comunque ad un pubblico adulto. Sono adulto ormai da molti anni e ripercorrere le strade del protagonista è stato per me un gioco nel quale confondere la verità e la fantasia in modo potesse essere ad ogni riga una scoperta. Con “Storie da un Sogno” non ho voluto lasciare messaggi ma ricordare al lettore che ognuno di noi è di per se un messaggio scambiato sulla superficie di un’invenzione attraverso la profondità delle nostre uniche e originali verità. Potrò sembrare criptico ma … la lettura deve avere il suo mordente no?

A e A: Durante la scrittura dei tuoi romanzi, il luogo dove ti rifugi a scrivere deve essere silenzioso? O preferisci un sottofondo di musica? Hai un’atmosfera particolare che ti aiuta a rilassarti durante la scrittura?

Sandro: Ovviamente ho anch’io i miei riti e i miei luoghi prediletti per lo scrivere. C’è da dire che il primo spazio da organizzare non è tanto quello logistico ma quello temporale. Trovare il tempo giusto per dedicarmi a questa attività che, seppur importantissima è comunque per me un second skill, riveste ovviamente priorità rispetto a dove e come potrò agirla nel migliore dei modi. Di solito preferisco non immergermi nel silenzio per scrivere. Siamo nati tra i rumori e i suoni di un mondo ed escluderli da un momento così importante sarebbe davvero un peccato. No, di solito ascolto musica o accendo il televisore su uno di quei canali che trasmettono vecchi film, da ascoltare più che da vedere e alla fine di ogni capitolo … uno sguardo fuori al mio terrazzo dal quale vedo un cielo tanto grande da riempirmi di ciò che dopo diventerà scrittura.

A e A: Quali sono i tuoi progetti futuri o idee in cantiere? Naturalmente solo se puoi e vuoi renderlo noto ai lettori ^^



Sandro: Ho quasi finito di scrivere il mio secondo libro sul quale però preferisco non dire altro, se non che si tratta di un noir quindi in totale contrapposizione rispetto al mondo così colorato di “Storie da un Sogno” ma sicuramente altrettanto avvincente e stimolante. . Un’altra cosa che vorrei condividere è il progetto di una presentazione da effettuare in Germania tramite la professoressa di un istituto di lingue che mi sta aiutando nella diffusione del testo, facendolo leggere ai suoi corsisti, sembrerebbe con ottimi risultati.

A e A: Bene con questo è tutto… Ti ringraziamo di cuore per la tua disponibilità Sandro. In bocca al lupo per il tuo lavoro. C’è qualcosa che vorresti ancora aggiungere?

Sandro: Grazie ancora a voi e a tutti quelli che ospiteranno “Storie da un Sogno” nella propria libreria e le sue parole nella propria quotidianità. Non c’è regalo maggiore che l’essere accolti e ascoltati, no?


A presto!


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